Poesia che mi guardi
di Marina Spada
Marina Spada (Milano, 1958) è una regista italiana. Nel 2009 dirige Poesia che mi guardi, inserito nell'edizione 2009 del Festival del Cinema di Venezia.

REGIA: Marina Spada
LUOGO E ANNO DI PRODUZIONE: Italia, 2009
DURATA: 50'
PRODUZIONE: Miro Film
Trailer del film POESIA CHE MI GUARDI, di Marina Spada.
SINOSSI: Partendo dalla figura di Antonia Pozzi, una poetessa originale e appassionata del Novecento italiano, morta suicida a soli 26 anni nel 1938, Poesia che mi guardi vuole riflettere sul ruolo dell’artista e del poeta nella società di allora e di oggi. Il film dà voce alla sua poesia e alla sua tormentata ricerca esistenziale, al suo disagio verso un mondo maschile che liquidava il suo talento poetico come disordine emotivo e verso il suo ambiente sociale, la classe alto-borghese milanese, che le impediva di vivere in modo sincero e passionale. Motore e voce narrante del film è Maria, una cineasta che, affascinata dalla Pozzi, ne studia l’opera e ricerca il mondo e i personaggi della sua vita. Decisivo per Maria è l’incontro con gli H5N1, un gruppo di studenti universitari che diffondono le loro poesie in forma anonima sui muri della città, nella convinzione che nelle nostre vite ci sia tanto e sempre più bisogno di poesia. Maria li coinvolge nel suo progetto: vorrebbe che la poesia di Antonia Pozzi, tramite i ragazzi, rinascesse a Milano, non più come espressione solitaria e intima, ma come momento condiviso. Vorrebbe che questa azione diventasse riscatto per Antonia Pozzi, dandole quel riconoscimento e quella visibilità che le erano stati negati in vita...
Finalisti concorso "La parola immaginata"
Concorso di videopoesia
Siamo felici di annunciare i nomi dei sei finalisti per la terza edizione del concorso La parola immaginata:
- GOMENANDOMI, di Jessica Ballerini
- 4 HAIKU, di Giuseppe Bianchessi
- RIANIMAZIONE, di Michele Causero
- HAIKU DELLA FINE, di Irene Dionisio
- NEL MERIGGIO TUTTO D'ORO, di Beatrice Quadri
- SARAYEVO NIGREDO, di Federico Tinelli
GIURIA
Stefano Massari – poeta e videopoeta, vincitore della prima edizione de La parola immaginata, direttore artistico di CARTA | BIANCA – BazzanoPoesia.
Cristiano Poletti – poeta, direttore artistico di TreviglioPoesia,
GOMENANDOMI
di Jessica Ballerini
È la storia di un vecchio marinaio schiacciato dall'antica maledizione della terraferma. La poesia a commento del video è di Marco Taddei.
(1' 35'' | formato 16:9)
4 HAIKU
di Giuseppe Bianchessi
Quattro haiku di Matsuo Bashō, il più famoso maestro giapponese di questo genere di poesia, accompagnati dall'animazione di alcuni schizzi fatti durante un viaggio in Giappone. Appunti di viaggio e suggestioni per rievocare con pochi segni il vuoto suggestivo che l'haiku provoca, grazie alla sua estrema brevità, sintetizzando pensiero e immagine.
(2' 00'' | formato 16:9)
RIANIMAZIONE
di Michele Causero
La poesia rianimazione è tratta da Caosmogonia di Nanni Balestrini, raccolta in cui si trovano due tecniche rappresentative delle sue opere: il rigetto della linearità sintattica e l'uso di un meccanismo combinatoriale. Il video cerca di replicare queste caratteristiche sfruttando l'animazione in computer grafica con le diverse chiavi di lettura e contrastandone le suggestioni. Un estratto dal Prometeo di Luigi Nono, compositore caro all'autore lombardo, apre e chiude la videopoesia.
(3' 15'' | formato 16:9)
HAIKU DELLA FINE
di Irene Dionisio
Una donna, uno spazio bianco. Liberamente ispirato a Le soucide soi di Foucault. Poesia The couriers di Silvia Plath.
(3' 00'' | formato 4:3)
NEL MERIGGIO TUTTO D'ORO
di Beatrice Quadri
Avvinte da un improvviso silenzio, eccole dietro a un sogno fanciullo, attraverso la libera terra delle nuove meraviglie bisbigliare con uccelli e bestie, credere per metà che sia tutto vero.
(3' 56'' | formato 16:9)
SARAYEVO NIGREDO
di Federico Tinelli
La Nigredo è il primo stadio del processo alchemico, che è teso a portare l'officiante alla pietra filosofale, ovvero alla sua trasformazione interiore, all'oro dell'anima. Dal punto di vista emotivo, corrisponde alla melanconia, al disfacimento, la perdita delle volontà. Quando una guerra ha termine, quel che rimane è morte, distruzione, silenzio. Sarajevo diventa l'incarnazione dell'anima del Flâneur che abbisogna del puer aeternus mercurialis, del fanciullo, del gioco, per poter rimettere in moto il ciclo della creazione invischiato dalla Nigredo.
(5' 00'' | formato 4:3)
SARAYEVO NIGREDO - Federico Tinelli,
vincitore della terza edizione del concorso di videopoesia LA PAROLA IMMAGINATA (2010).




