Valerio Magrelli

(28 maggio 2009)

TREVIGLIOPOESIA Valerio Magrelli(Roma, 1957) Laureato in filosofia all'Università di Roma ed esperto di letteratura francese, Valerio Magrelli ha esordito a ventitré anni con la raccolta di poesia Ora serrata retinae (1980). Nel 1984, assieme all'amico poeta e pittore Gian Ruggero Manzoni, cura la Sezione poesia del XLI Biennale di Venezia. Fra il 1987 ed il 2006, altre sillogi sono pubblicate presso vari editori, fra cui Mondadori ed Einaudi: Nature e Venature; Esercizi di tiptologia; Didascalie per la lettura di un giornale; Nel condominio di carne; Disturbi del sistema binario.
Magrelli svolge intensa attività di critico: è autore dello studio Profilo del Dada e della monografia La casa del pensiero - introduzione all'opera di Joseph Joubert; ha curato l'antologia Poeti francesi del Novecento e diverse traduzioni da Valéry, Mallarmé, Verlaine; ha realizzato un cd audio Che cos'è la poesia? a cura di Luca Sossella. Ha diretto la collana di poesia per Guanda e una serie trilingue della collana Scrittori tradotti da scrittori, per Einaudi. Collabora con Il Messaggero, L'Unità, Diario e Avvenire. Fra gli autori più all'avanguardia della poesia italiana, Magrelli ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari tra cui il Premio Viareggio per la poesia (1987), il Premio Montale (1992) e il Premio Antonio Feltrinelli (2003). Le sue opere sono state tradotte, fra le altre, in lingua inglese, francese e spagnola.

Tony Harrison

(29 maggio 2009)

TREVIGLIOPOESIA Tony Harrison(Leeds, 1937) Tra i più grandi poeti inglesi viventi, Tony Harrison ha studiato i classici e si è laureato in linguistica alla University of Leeds. La sua poesia attinge a piene mani dai ricordi dell’infanzia proletaria, rielaborati attraverso un’eccellente costruzione metrica e l’uso ricorrente della rima: il gergo alto incontra il parlato quotidiano, con toni crudi e insieme aulici. Fra le sue raccolte di versi ricordiamo The Loiners (1970), From the School of Eloquence (1978) e il graffiante V. (1985). I temi del conflitto, dei corpi bruciati con violenza per l’avidità e la brama di potere di pochi, che già dominano molte delle composizioni di Harrison, trovano immagini proprie nel film-poem The Gaze of Gorgon (1992), trasmesso da Bbc. Qui, le tragedie del Novecento sono raccontate attraverso le disavventure e i pellegrinaggi del monumento al poeta ebreo-tedesco Heinric Heine. L’attività di regista affianca quella di poeta: Black Daises for the Bride (1994) ottiene il Premio Italia per il documentario; nel Prometheus (1998) si ripropone il nesso tra mito classico e dramma contemporaneo, tra il semidio incatenato per il furto del fuoco e le condizioni dei minatori dello Yorkshire, tra le fiamme primordiali e quelle di Auschwitz. Tradotto in tutto il mondo, Harrison ha conseguito lo European Poetry Translation Prize (1983) e il Northern Rock Foundation Writer's Award (2004).

Umberto Petrin

(30 maggio 2009)

TREVIGLIOPOESIA Umberto Petrin(Broni, 1960) Pianista con alle spalle una cinquantina di dischi, Umberto Petrin studia il pianoforte e la poesia contemporanea. Da questa duplice passione nascono le collaborazioni con le riviste letterarie come Tamtam e Tracce. Musica e parola sono al centro della sua attività. Nel 1984 intraprende l'attività jazzistica con un proprio trio: affronta il free-jazz e lavora a un progetto di fusione tra note improvvisate e poesia. Nel 1997 entra nell’Italian Instabile Orchestra, big-band che raccoglie il meglio dell’avanguardia jazzistica italiana, celebrata e conosciuta in ogni angolo del mondo. Collabora con alcuni dei più importanti jazzisti contemporanei, da Steve Lacy a Tim Berne, da Lester Bowie ad Enrico Rava, da Cecil Taylor a Gianluigi Trovesi. Incide quindi Monk’s world, album con musiche di Monk che ha avuto l’avallo del poeta e attivista afroamericano Amiri Baraka.

Paolo Nori

(30 maggio 2009)

TREVIGLIOPOESIA Paolo Nori(Parma, 1963) Dopo il diploma di ragioneria, Paolo Nori lavora come ragioniere in Algeria e in Iraq e Francia, per poi iscriversi all'Università di Parma e laurearsi in Lingue e Letterature straniere, con una tesi sulla poesia di Velimir Chlebnikov. Specialista in lingua russa e francese, ha cominciato a scrivere nel 1996 ed ha pubblicato diversi romanzi per editori come Feltrinelli, Bompiani e Laterza. Tra i più importanti ricordiamo Le cose non sono le cose (1999), Bassotuba non c’è (1999, finalista al Premio Viareggio), Grandi ustionati (2001), Si chiama Francesca, questo romanzo (2002), e La vergogna delle scarpe nuove (2007). Il suo ultimo lavoro si intitola Mi compro una Gilera (2008). Come traduttore, ha curato la raccolta degli scritti di Daniil Charms Disastri, Un eroe dei nostri tempi di Michail Lermontov e Umili prose di Puškin., per la collana I Classici Feltrinelli.

Milo De Angelis

(31 maggio 2009)

TREVIGLIOPOESIA Milo De Angelis(Milano, 1951) Tra i poeti italiani più significativi dell’ultima generazione, Milo De Angelis vive da sempre a Milano, città che ha fortemente influenzato il suo fare poetico. Ha pubblicato sillogi per Guanda, Einaudi e Mondadori. Al giovane esordio di Somiglianze (1976), seguono le raccolte Millimetri (1983) e Terra del viso (1985), con cui ha saputo avanzare proposte di originalità formale, con un uso particolare di metonimia e metafora, sostenute da una sofferta lacerazione interiore che conferisce al verso una dimensione esistenziale tragica. Con Distante un padre (1989) sembra entrare in una fase di riflessione personale, mentre il tema della morte e del ricordo danno corpo a Tema dell'addio (2005). Sul piano critico vanno segnalati il volume Poesia e destino (1982) e la direzione de Il Niebo, rivista che si caratterizza per l’estremo rigore della. La raccolta di interviste su dvd Colloqui sulla poesia / Milo De Angelis (2008) mette a fuoco alcuni nodi della poetica di De Angelis: l’importanza della figura paterna, il materialismo quasi biologico contrappunto di un’impraticabile redenzione umana, il centrale contesto metropolitano. Autore anche di romanzo dai toni fiabeschi, La corsa dei martelli (1979), De Angelis ha curato edizioni italiane di Lucrezio, Virgilio e Baudelaire. Tradotto egli stesso in inglese e in francese, nel 2005 ha ricevuto il Premio Viareggio.